domenica 26 gennaio 2014

Bimby/Torta Margherita con farina di riso

Voglia di una torta soffice e leggera coma una nuvola?
 Col Bimby si può preparare una Torta Margherita classica con farina di riso e senza glutine,  in tempi record e di sicuro successo. Ho scelto solo ingredienti biologici.
È talmente soffice che farcirla è quasi un peccato…




Inserite la farfalla, mettete 300 gr zucchero e 3 uova: 2 minuti vel 4.
 Unire 100 gr farina di riso*, 200 maizena (amido di mais) o amido di riso *,  50 gr  olio di semi di girasole, 200 gr latte intero, un pizzico di sale: 2 minuti vel 4.
Infine: lievito per dolci*10 sec vel 4.
Imburrate e infarinate una tortiera. Mettere in forno per 45/50 minuti a 180 °.
Raffreddare e spolverizzare  con zucchero al velo*.

*ingredienti da scegliere in versione consentita

mercoledì 22 gennaio 2014

Pink Lady, mela croccante al forno

La mela al forno è un dessert molto sano e leggero, ma esistono dei piccoli accorgimenti per renderlo un fine pasto raffinato a zero glutine.


Per questa ricetta ho utilizzato le pregiate mele Pink lady, versione bio (un peccato metterle in forno, lo so. Ma sono ottime anche cotte) abbinate a cereali permessi e frutta secca. 

Ingredienti per una persona:

1 mela Pink Lady
due cucchiai di liquore Cointreau
due cucchiai di acqua
1 cucchiaino di miele a scelta
una noce di burro
6 nocciole tostate a pezzi grossolani
un quarto di barretta ai cereali gluten free
cannella in polvere q.b. (se gradita)

Procedimento:

Riscaldare il forno a 180°. Lavate la mela e privatela del torsolo all'interno, svuotandola. Create un cartoccio con la carta forno e nel fondo versate i due cucchiai di acqua e i due di liquore.
Riempite la mela con il burro, il miele e la barretta sbriciolata grossolanamente. Unite le nocciole.
Adagiate la mela dentro il cartoccio e ponete in forno per circa 30 minuti. Abbiate cura, ogni tanto, di aprire il forno e bagnare la mela con il liquido di fondo, per evitare che si secchi.
Una volta cotta, adagiatela nel piatto da dessert e spoverizzatela di cannella, senza esagerare.
Si può servire tiepida o fredda.

venerdì 17 gennaio 2014

Cassata siciliana ricotta e cioccolato


Vi piacciono i dolci alla ricotta e avete una predilezione per quelli siciliani? Questa cassata siciliana è tipica della zona del Siracusano. Non c’è glassa di zucchero per la copertura come si usa nel resto dell’Isola, ma la classica ricotta lavorata, mentre al suo interno è racchiusa una farcitura di crema pasticcera al cioccolato. La versione classica prevede un maggior uso di frutta candita in superficie.
 Ecco la mia versione senza glutine, di sicuro successo, ma è consigliabile prepararla con un certo anticipo.









Ho usato la ricetta del Pan di Spagna di riso dello chef Montersino ma variandola  in questa maniera:

Ingredienti:
 120gr di tuorli
    260 gr di uova
    400gr di zucchero semolato
    400gr di farina di riso
    40gr di amido di riso

Procedimento:
Lavorare le uova con lo zucchero per una decina di minuti con la frusta elettrica fino  a quando il composto non diventerà chiaro e spumoso. Al termine incorporate con delicatezza la farina e l’amido setacciati. Imburrate e infarinate con la farina di riso una teglia a cerniera e infornate per 35 minuti a 180°.
  
Per la farcitura ho usato una ricetta classica di crema pasticcera al cioccolato.

Ingredienti:
Panna fresca da cucina 250 ml
Latte intero 250 ml
Zucchero semolato 125 gr
Metà bacca di vaniglia del Madagascar
Farina di mais consentita 40 gr
Cioccolato fondente grattugiato 130 gr
Tuorli d’uovo 125 gr

Procedimento:
Portate a bollore a fuoco medio il latte e la panna, ai quali avrete aggiunto la bacca di vaniglia incisa con un coltellino, avendo cura di spegnere dopo pochi secondi che il bollore avrà avuto inizio.
Nel frattempo lavorate a parte i tuorli con lo zucchero,  poi aggiungete la farina di mais setacciata, amalgamate, e unite la crema di uova e latte. Mescolate il tutto e portate nuovamente a bollore mescolando senza mai fermarsi, per evitare che si formino grumi. Quando sarà sufficientemente denso, spegnete e aggiungete, mescolando, il cioccolato grattugiato (se volete, quest’ultimo potrete incorporarlo già fuso, dopo averlo sciolto a bagnomaria) .

Per la bagna al liquore:

Ingredienti:
200 gr acqua
un bicchierino di Cointreau ( o di Strega, o di Maraschino)
quattro cucchiai colmi di zucchero semolato

Procedimento:
Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino e portatelo a bollore per qualche secondo. Fate raffreddare prima di usare la bagna.


 Una volta che il pan di Spagna sarà completamente raffreddato, e la crema quantomeno intiepidita, tagliate la torta in due dischi; bagnate entrambi con l’acqua e il liquore oramai freddi. Spalmate la crema pasticcera.  Ponete in frigo.


Per la copertura alla ricotta

Ricotta di pecora 500 gr
Zucchero semolato 350 gr
Quattro cucchiaiate di panna montata fresca appena zuccherata


Nel frattempo lavorate con un cucchiaio ricotta e zucchero, fino a quando avrete ottenuto una crema liscia. Solo alla fine aggiungete con delicatezza la panna montata. A questo punto spalmatela sulla torta decorandone i lati con la siringa a bocchetta larga e liscia.
Spolverizzate la superficie della torta con gocce di cioccolato fondente consentito e decorando con frutta candita consentita.

È necessario che la cassata riposi in frigo almeno cinque ore, meglio ancora se una notte intera.


domenica 29 settembre 2013

Le basi 1/ Crema pasticcera

Indispensabile per eseguire la  maggior parte della ricette classiche di pasticceria, la Crema pasticcera si presta perfettamente ad essere realizzata senza glutine. Il trucco è sostituire la farina di frumento con la fecola di patate o con la maizena.

Ricetta n.1

Crema pasticcera senza glutine, con fecola di patate

Mezzo litro di latte fresco, preferibilmente intero
150 gr di zucchero
40 gr di fecola
4 tuorli di uovo- dimensione media
mezza bacca di vaniglia
la buccia di mezzo limone biologico


Procedimento:

Montate i tuorli d'uovo con lo zucchero, poi aggiungere piano piano la fecola che avrete prima passato velocemente a setaccio (per evitare grumi). A fuoco lentissimo, fate riscaldare il latte con la mezza bacca di vaniglia e la scorza del limone grattugiata.  Appena è caldo, quasi al limite dell'ebollizione, togliete la stecca, e unite il composto latte/zucchero/fecola. Mescolate con cura e spegnete solo quando il bollore si sarà alzato e la crema addensata al punto giusto.
Il risultato: una crema pasticcerà vellutata, ottima per farcire ma anche per essere servita semplice, ad esempio in una coppa di vetro dove nella sommità avrete sistemato frutta fresca o sciroppata, con una spolverata di zucchero al velo. Se volete usarla come crema di farcitura usando la siringa, lasciatela in frigo due ore.








sabato 28 settembre 2013

Provato per voi/ "Pizza" di patate

Stasera non avevo voglia di cucinare complicato, così ho sperimentato una ricetta facile facile ripresa dal ricettario di Elena Gambuzza "Senza glutine:120 ricette di impasti naturali per tutta la famiglia".
Non è una vera e propria pizza, ma una teglia morbida che ci consente di fare un buon pasto completo e modulabile a nostro piacere, a secondo del condimento che scegliamo. Io ho optato per la formula simil "Margherita".

Il procedimento è molto semplice: basta preparare un purè senza glutine in busta, lasciarlo intiepidire e mescolarlo con farina di riso e  lievito istantaneo per torte salate. Io ho usato due buste (eravamo in tre), un cucchiaio colmo di farina di riso, e quattro cucchiaini di lievito, oltre a due mozzarelle e della salsa di pomodoro. Ho spalmato il purè in una teglia unta di olio di oliva e poi al forno per 20 minuti a 200 gradi.

E' facilissima, come vedete. Il risultato è stato ottimo dal punto di vista del sapore, ma la base di purè è rimasta piuttosto morbida (ma era buona anche così). Proverò ad aumentare la dose di farina per scoprire sino a quanto può somigliare ad un vero impasto.




giovedì 26 settembre 2013

Pane senza glutine in cassetta con la Mdp e un Mix di farine

Possiedo una Girmi MP15, fino a poco tempo fa usata per la panificazione normale, con farine di ogni genere, pasta madre bio, e molto altro.
Oggi è stata la sua prima volta senza glutine. Volevo iniziare proprio da una farina tra i mix in commercio. Ho scelto il Mix della Happy Farm Pane, pizza e focaccia da 500 gr.
Il risultato è stato buono. La mollica è morbida e asciutta, la crosta ben formata, il profumo simile ai panini in vendita al supermercato.

La ricetta:


Acqua 320 ml
un cucchiaio di olio d'oliva
un cucchiaino di zucchero
un cucchiaino di sale

Ho poi versato il contenuto del pacco Mix della Happy Farm Pane, pizza e focaccia da 500 gr.

In superficie ho versato 7 gr di lievito di birra secco.

Ho scelto la modalità "normale": 3 ore e 42 minuti per un Kg di pane.

Il risultato lo vedete in foto. Ho anche acquistato dei sacchetti  di carta , fondamentali per conservare la pagnotta in un ambiente protetto e sempre fresco.



giovedì 19 settembre 2013

Addio Margherito!


Ieri sera l'ho abbracciato forte. Ne ho aspirato il profumo, tastato la consistenza. Assaggiarlo, no, non più. Era l'addio al pane (nello specifico bio, Margherito). Perché da oggi inizio una vita gluten free. E pretendo una carezza.
Per anni pensi che il tuo corpo sia solo un po' diverso da quello che indossano gli altri. Il tuo s'allarga più del dovuto qualche volta, magari duole all'altezza dell'addome e poi ti lascia stanco, più stanco di quanto dovrebbe. Ti dici che è lo stress. 
O che la colpa è di quel maledetto colon irritabile. Irritabile come te, d'altronde.

Poi un giorno, per caso, arriva la diagnosi: sei celiaca. Appartieni a coloro che mangiano cibo non "contaminato" da quello che solo il giorno prima era fonte di felicità. E cioè il grano. Così la pizza, il pane appena sfornato, i biscotti, e persino gli snack che rubacchiavi dalla dispensa da bambina, vanno messi da parte come ricordi di un'altra vita.
Roba da matti, pensi. 

Ma poi ti rimbocchi le maniche. Pensi che il cibo davvero buono sia quello che ci fa stare bene. Allora benvenuti riso e mais, benvenuti quinoa e amaranto. È tempo di scoprire come far da sé.
Un aiuto mi arriva dalle blogger in giro per la Rete, prima ancora che dai testi specializzati.
Darò una mano anche io, da subito. 


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